Saperne di più

Il lungo cammino verso il testamento biologico

1. Che cos’è il testamento biologico
2. Articolo 32 della Costituzione italiana
3. Ostilità della gerarchia ecclesiastica e dei partiti del centro destra
4. Assenza di una legge
5. Varie proposte di legge
6. Carta dell’autodeterminazione
7. Convenzione di Oviedo
8. Codice di deontologia medica italiano
9. Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea
10. Documento del 2003 del Comitato nazionale per la bioetica
11. Il disegno di legge del 2005
12. Piergiorgio Welby
13. Giovanni Nuvoli
14. Paolo Ravasin
15. Le sentenze della magistratura
16. Le due anime del paese
17. L’opposizione della destra al governo
18. La mozione del PD e l’intervento di Ignazio Marino al Senato
19. Gli ultimi sviluppi positivi del caso Englaro
20. Il decreto di un giudice tutelare di Modena
21. La possibilità che sia approvata una legge
22. I casi di coloro che non intendono avvalersi della legge

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Il testamento biologico nel Mondo

1. Gli Stati Uniti d’America
2. Il Canada
3. L’Australia

Molto complessa la situazione in Australia, dove è prevalente, nell’opinione pubblica e in alcuni Partiti politici, un animato dibattito sull’eutanasia (soprattutto nei casi di malattie terminali) piuttosto che sul Testamento biologico. Su quest’ultima materia è ancora, presumibilmente, in corso un dibattito parlamentare piuttosto acceso e contrastato (soprattutto dai fautori dell’eutanasia), che, nelle intenzioni, dovrebbe portare entro l’anno a una legge organica e uniformatrice sulle Direttive anticipate e sul Testamento biologico, sostenuta con vaste campagne di informazione dall’Australian Medical Association, dalla Palliative Care Association e dal Cancer Council of WA. La necessità di una legge uniformatrice discende, infatti, dalla circostanza che fin dal 1995, è stato approvato nello Stato di Vittoria il Living will sul modello USA, che sancisce il diritto al rifiuto di cure che prolungano la vita al paziente che ha redatto un testamento: al riguardo istituisce la figura del mandatario di tale testamento, con il potere di farlo rispettare in nome e per conto del malato. Analoga legislazione è stata, inoltre, adottata con modifiche anche dagli Stati del Nuovo Galles e di Queensland. Al contrario, nello stesso anno, l’Assemblea legislativa degli Stati del Nord (Northen Territory Legislative Assembly), aveva approvato il “Rights of the terminally ill act”, una legge sui “diritti del malato terminale”, entrata in vigore nel luglio del 1996. La legge, in vigenza della quale si ebbero quattro casi di suicidio assistito o eutanasia attiva, a seguito di durissime polemiche che videro contrapposte le fazioni dei favorevoli e dei contrari all’eutanasia, venne annullata nel marzo 1997 dal Parlamento australiano.

4. L’Unione Europea
5. Il Belgio
6. La Danimarca
7. La Francia
8. La Germania
9. L’Inghilterra
10. L’Olanda
11. La Spagna

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Il disegno di legge del senatore Ignazio Marino e gli altri

1. Le reazioni inquietanti alla decisione della Corte di Cassazione sul caso Englaro
2. Il disegno di legge del senatore Ignazio Marino
3. L’obiettivo
4. La dichiarazione anticipata di trattamento
5. La rete delle cure palliative
6. Gli operatori della rete
7. La terapia del dolore
8. Gli altri disegni di legge

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