Pubblicato da: liberidiscegliere | gennaio 26, 2009

Il Tar dà ragione a Englaro Sì al ricorso anti -Lombardia

da http://www.corriere.it
Annullato il provvedimento con cui la Regione negò al personale sanitario di interrompere l’alimentazione
MILANO – Su Eluana i giudici danno ancora una volta ragione a Beppino Englaro. Il Tar lombardo ha accolto il ricorso del padre della ragazza in coma irreversibile da 17 anni e ha annullato il provvedimento con il quale la Regione Lombardia, il 3 settembre scorso, ha negato la possibilità a tutto il personale sanitario di interrompere l’alimentazione e l’idratazione artificiali a Eluana. La Regione, ha commenta il legale di Beppino Englaro, Vittorio Angiolini «dovrà indicare una struttura sanitaria idonea, dove eseguire il decreto che dispone l’interruzione dell’idratazione e alimentazione forzata per Eluana Englaro. Lo stabilisce la sentenza del Tar, che ha accolto in pieno le nostre richieste», ha detto Angiolini.

«RIFIUTARE LE CURE È UN DIRITTO ASSOLUTO» – « Il diritto costituzionale di rifiutare le cure – scrive il Tar della Lombardia nella sentenza che ha accolto il ricorso di Beppino Englaro -, come descritto dalla Suprema Corte, è un diritto di libertà assoluto, il cui dovere di rispetto si impone erga omnes, nei confronti di chiunque intrattenga con l’ammalato il rapporto di cura, non importa se operante all’interno di una struttura sanitaria pubblica o privata». «Conformandosi alla presente sentenza – si legge ancora – l’Amministrazione Sanitaria, in ossequio ai principi di legalità, buon andamento, imparzialità e correttezza, dovrà indicare la struttura sanitaria dotata di requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi tali da renderla “confacente” agli interventi e alle prestazioni strumentali all’esercizio della libertà costituzionale di rifiutare le cure, onde evitare all’ammalata (ovvero al tutore e curatore di lei) di indagare in prima persona quale struttura sanitaria sia meglio equipaggiata al riguardo».

L’ITER – Il provvedimento della Lombardia è stato impugnato da Beppino Englaro con riserva di chiedere la sospensiva (sospensiva chiesta infatti lo scorso 31 dicembre). Giovedì scorso, davanti alla terza sezione del Tar, si è tenuta l’udienza camerale che inizialmente doveva appunto riguardare le richiesta di sospensiva. Ma su richiesta del professor Vittorio Angiolini, legale di Englaro, e dell’avvocato Franca Alessio, curatrice speciale di Eluana, i giudici hanno deciso di entrare nel merito della vicenda e, con giudizio breve, emettere una sentenza, relativa alla richiesta di annullamento dell’atto amministrativo della direzione generale dell’assessorato alla sanità.

«SODDISFATTO» – «Non posso che essere soddisfatto» è stato il commento del padre di Eluana sulla sentenza del Tar. Beppino Englaro non ha voluto aggiungere altro. L’autorizzazione alla sospensione del trattamento vitale era stata data lo scorso 9 luglio con un decreto dei giudici della Corte d’Appello di Milano.

26 gennaio 2009

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