Pubblicato da: liberidiscegliere | gennaio 21, 2009

Eluana, Sacconi polemico con la Bresso “Nessun ricatto, solo leggi da applicare”

ROMA – Secco botta e risposta tra il ministro del Welfare e il presidente della Regione Piemonte sul caso Eluana. Dopo la proposta avanzata ieri da Mercedes Bresso che si è detta disposta ad accogliere per il viaggio verso la morte la ragazza in coma da 17 anni – “ovviamente in una struttura pubblica perché quelle private sono sotto scacco dal ministro” – il ministro Maurizio Sacconi risponde polemico: “Non metto sotto scacco nessuno. Ho fatto solo una ricognizione delle leggi da applicare”. “Un atto di governo doveroso – aveva spiegato nei giorni scorsi Sacconi – in ossequio alla legislazione italiana e alle carte dell’Onu”.

Il riferimento è alla disposizione che vieta agli ospedali – pubblici e privati convenzionati – di interrompere l’alimentazione alle persone in stato vegetativo. Divieto che è costato al ministro l’iscrizione nel registro degli indagati dopo la denuncia per “violenza privata”, avanzata dai Radicali.

”La tragica storia di Eluana è diventata una questione non più sopportabile in un Paese civile”, ha detto la governatrice della Regione Piemonte. ”Viviamo in un Paese in cui non si rispetta più neppure una sentenza della Corte di Cassazione (già da sette mesi i giudici hanno autorizzarono lo stop all’alimentazione), e tutto diventa materia di lotta politica, anche i dibattiti sulle grandi questioni etiche. Perciò è del tutto evidente che occorre una legge sul testamento biologico anche se mi sembra molto difficile che possa arrivare con questo governo e questo parlamento”.
Parole che hanno acceso un’aspra polemica politica ingaggiata da un lato dal presidente della Regione sostenuta dal sindaco di Torino Chiamparino – “Sono d’accordo con la Bresso sia perché c’è una sentenza della Cassazione, sia perchè corrisponde alla volontà del padre di Eluana” – dall’altra dal governo che ribadisce, anche con le parole del sottosegretario alla salute Eugenia Roccella, che il Piemonte “incontrerà soprattutto problemi procedurali. Sottrarre l’alimentazione ad un disabile, è ledere un suo diritto”.

(21 gennaio 2009)

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