Pubblicato da: liberidiscegliere | gennaio 21, 2009

“Calpestati i diritti d’un padre l’etica laica impone rispetto”

“Un Paese in cui non si rispetta una sentenza di Cassazione e tutto diventa lotta politica”

di MARCO TRABUCCOTORINO – Presidente Bresso perché ha deciso di scendere in campo nel caso Englaro?
“Perché ritengo che la tragica storia di Eluana sia diventata ormai una questione non più sopportabile in un paese civile: e lo sia dal punto di vista giuridico come da quello umano”.

Lei è favorevole all’eutanasia?
“Io non sono credente, è un fatto noto. È giusto però essere preoccupati: perché non si deve nemmeno concepire l’idea che sia possibile uccidere le persone solo perché non servono più. Ho avuto recentemente un’esperienza che mi ha toccato da vicino. E sono la prima a non poter dare risposte certe sul come e quando si debba smettere di nutrire o di dar da bere a un malato in coma. Su quando si debba staccare la spina, insomma. Sono risposte che spettano alla scienza”.

Allora perché ha fatto questa offerta al papà di Eluana?
“Perché qui c’è stato prima di tutto un lungo iter giudiziario, c’è una decisione del Tribunale che ha valutato ogni implicazione. Una lunga battaglia giuridica alla fine della quale sono stati calpestati i diritti di un padre che, dopo aver sofferto per diciassette anni, si vede adesso sballottato da una istituzione all’altra. E da una interdizione all’altra. Non è ammissibile”.

E dall’altro lato cosa c’è?
“C’è che ciascuno è libero di avere un’opinione etica religiosa su qualsiasi argomento, ma esiste pur sempre un’etica civile e laica, cui mi ispiro e alla quale cerco di attenermi. Un’etica che impone il rispetto delle persone. Fermo restando che tocca alla famiglia decidere”.

Non crede che se fosse stato già introdotto nel nostro ordinamento il testamento biologico gran parte di queste polemiche non ci sarebbero più?
“Viviamo in un paese in cui non si rispetta più neppure una sentenza della Corte di Cassazione e tutto diventa materia di lotta politica, anche i dibattiti sulle grandi questioni etiche. Perciò è del tutto evidente che occorra l’approvazione di una legge sul testamento biologico, anche se mi sembra molto difficile che possa arrivare con questo Governo e questo Parlamento”.
Beppino Englaro l’ha ringraziata. Cosa gli risponde?
“Le sue parole rivelano il profondo aspetto umano di questa storia. È nostro dovere stargli vicino”.

(21 gennaio 2009) Tutti gli articoli di cronaca

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