Pubblicato da: liberidiscegliere | gennaio 19, 2009

Eluana, Sacconi contrattacca”Non mi faccio intimidire”

ROMA – Dura la replica del ministro Maurizio Sacconi alla denuncia dei Radicali sul caso di Eluana: “E’ un’intimidazione, ma io non sono un tipo che si fa intimidire”. Il responsabile della Salute, a Londra per un incontro con il suo omologo britannico, commenta la sua condizione di indagato dopo la denuncia dei Radicali sul caso di Eluana. La direttiva diffusa alle cliniche in cui vietava di interrompere l’alimentazione alla ragazza in coma da 17 anni, spiega il ministro, “è stato un atto di governo doveroso in ossequio alla legislazione italiana e alle carte dell’Onu”.

Secondo i Radicali, invece, quel gesto è stato un vero e proprio atto intimidatorio – una “violenza privata aggravata” – capace di annullare il decreto della corte d’Appello di Milano che ha autorizzato, oramai sette mesi fa, la sospensione dell’alimentazione. Posizione che trova d’accordo anche il segretario del Pd Walter Veltroni: “È del tutto legittimo che il governo esprima il suo punto di vista, anche se ci sono delle sentenze della magistratura. Non è possibile però che un ministro paventi ad un ospedale ritorsioni di carattere amministrativo. Questo, in un paese democratico, non esiste”. “Non è vero”, replica all’attacco Sacconi. La direttiva alle cliniche è “un atto responsabilmente assunto. Chi intimidisce non sono io, ma i querelanti”.

Battaglie etico-politiche che non fanno però demordere Beppino Englaro dal perseguire la sua battaglia: “Con Eluana ho fatto un patto di sangue. Quanto è successo a mia figlia, è successo in Italia e in Italia avrà fine. Basta occuparsi di deliri umani, giuridici e politici”. Dopo il passo indietro della clinica di Udine che si era detta disponibile ad accogliere la ragazza ma poi ha cambiato idea dopo le parole del ministro “che avrebbero messo a repentaglio 300 posti di lavoro”, il padre di Eluana continua dunque la ricerca di una struttura che voglia ospitare sua figlia per l’ultimo viaggio.

Ma anche l’assessore alla Sanità della Regione Veneto mette le mani avanti: “La decisione spetta allo Stato. Vi sono indicazioni dal governo e più precisamente del ministro Sacconi. Per quanto mi riguarda – ha concluso Sandro Sandri – portare alla morte una persona di fame e sete mi fa rabbrividire”.

Annunci

Responses

  1. Sappiamo bene che Eluana non ha lo stimolo della fame o della sete e che non è nutrita con cibo né idratata con acqua, ma con un intruglio chimico che le viene somministrato, attraverso una sonda naso-gastrica. Si tratta quindi di nutrizione artificiale e forzata. Da un assessore regionale alla Sanità ci si aspetterebbe un po’ di cultura medica e non delle banalità che offendono la dignità della povera Eluana.

  2. Meno male che si sono i Radicali che hanno denunciato quel cretino di Sacconi!
    I Radicali sono gli unici ad avere le idee chiare nel PD!

    Viva Marco Pannella!
    Viva Emma Bonino!
    Viva Luca Coscioni!

    Via Paola Binetti!
    Via Dario Franceschini!
    Via i Teodem!


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie