Pubblicato da: liberidiscegliere | gennaio 17, 2009

Testamento biologico. Il Pd ‘vicino’ a mediazione: nutrizione artificiale e’ terapia e puo’ essere sospesa, obiezione di coscienza per i medici

16 Gennaio 2009

 

Dopo le tante discussioni e lotte su ogni questione di questi ultimi mesi, le varie anime del Partito democratico – ex popolari, ex Ds, laici, radicali – sembrano finalmente essere riuscite a trovare una mediazione su uno degli argomenti piu’ incandescenti di quest’anno: il testamento biologico e in particolare il nodo della nutrizione e idratazione artificiale. Senatori e deputati si sono riuniti ieri pomeriggio per arrivare ad una posizione condivisa, visto che il 27 gennaio la commissione Sanita’ del Senato iniziera’ a votare la pdl della maggioranza.
A illustrare questa ‘ricomposizione’ delle varie posizioni del Pd, cosi’ come emerse dai sei disegni di legge presentati tra Camera e Senato, e’ stata Marina Sereni, vice capogruppo alla Camera, che ha coordinato il gruppo di lavoro ristretto il cui compito era trovare le convergenze. Con lei da novembre hanno lavorato sul tema anche Livia Turco, Ignazio Marino, Umberto Veronesi, Maria Antonietta Coscioni, Daniele Bosone, Paola Binetti, Luigi Zanda e Antonello Soro. Il documento illustrato oggi e’ composto da 15 punti, su cui e’ emersa la condivisione del 95% dei vari esponenti, con la riserva dei teo-dem.
La vera’ novita’ e’ stata la soluzione data al nodo della nutrizione e idratazione artificiale, da alcuni ritenuta simile all’impostazione della legge 194. Nel testo infatti si dice che sono terapie mediche che vanno sempre garantite al paziente fino alla fine, salvo che ne chieda espressamente la sospensione. Una dichiarazione vincolante per la struttura sanitaria e per il medico, che pero’ avra’ la possibilita’ di esercitare l’obiezione di coscienza. Si chiede anche l’istituzione di una commissione scientifica che definisca il coma irreversibile.
Una posizione dunque che media tra quella estrema dei radicali, a favore di una regolamentazione dell’eutanasia, e quella piu’ morbida dei popolari, come Bosone, o dei liberali come Veronesi. ‘In sostanza – ha spiegato Marino – nutrizione e idratazione artificiale potranno essere rifiutate solo con un atto scritto espresso. Si va nella direzione che ha come punto di riferimento l’articolo 32 della Costituzione e quindi la liberta’ di scelta’.
Soddisfatti del lavoro di convergenza anche Livia Turco e Paola Binetti, che pero’ ci tiene a chiarire che alla nutrizione e idratazione artificiale ‘non ci rinuncio. Per me sono forme di sostegno vitale – dice – che vanno garantite sempre e comunque. La mia e’ una posizione di minoranza nel partito, ma abbiamo liberta’ di coscienza per il voto in aula e a quella mi richiamero”.
La discussione, sospesa questo pomeriggio, riprendera’ martedi’ mattina anche con i big del partito. Probabilmente i due gruppi di Camera e Senato saranno chiamati a votare il documento, per cui si prevedono due possibili esiti: o un nuovo disegno di legge condiviso dal Pd, o un pacchetto di emendamenti da presentare alla Pdl della maggioranza in Senato. Nell’attesa vale quanto detto da Veltroni. ‘Abbiamo stabilito un principio sulle questioni etiche: a tutti deve essere data la riserva della liberta’ di coscienza. L’obiettivo e’ costruire una linea comune, anche se sara’ faticoso’.
 
‘Non vedo nessuna mediazione su quanto emerso dalla riunione dei deputati e senatori del Pd sul testamento biologico’. Lo afferma il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella.
‘Sui due punti nodali e cioe’ l’alimentazione e la nutrizione e sulla dichiarazioni vincolanti o meno per il medico non vedo mediazione’.
In particolare , secondo Roccella, ‘c’e’ la liberta’ di scelta e si puo’ scegliere di avere o non avere l’alimentazione e poi si dice che le cure devono essere assicurate. E voglio ben sperare che questo avvenga’.
Quanto al vincolo per il medico si parla di obiezione di coscienza: e’ evidente – afferma Roccella – che se esiste vincolo l’obiezione e’ normalita’ in democrazia. Dunque non vedo sforzo di mediazione ma una conferma della linea che ha portato il Pd a non riuscire a fare una legge. Non ha cercato una condivisione ma forse e’ andato alla ricerca di una maggioranza interna’.
Infine, per Roccella, non vede la necessita’ di una nuova commissione scientifica che definisca la reversibilita’ o meno della stato vegetativo. ‘Ce ne sono state due di commissioni che sono arrivate alle stesse conclusioni: non si puo’ definire permanente lo stato vegetativo’.
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