Pubblicato da: liberidiscegliere | dicembre 12, 2008

Eluana

Dal blog di Pippo Civati:

Il Pd a Formigoni sul caso Englaro
Il gruppo del Pd, attraverso il suo presidente, scrive a Formigoni sul caso Englaro. Qui trovate il testo: http://www.civati.it/letterapdformigoni.pdf

Dal Corriere Fiorentino:
«La Toscana offra a Eluana l’accompagnamento alla fine vita»
Riccardo Nencini, presidente del consiglio regionale della Toscana rompe il silenzio e contatta Rossi per capire se ci sono possibilità di ospitare la ragazza.
http://corrierefiorentino.corriere.it/cronache/articoli/2008/12_Dicembre/12/eluana_nencini.shtml

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Responses

  1. A mio avviso c’è qualcosa di perverso, allucinante e insieme inaccettabile nelle motivazioni addotte dall’assessore Rossi al “diritto alla Salute” (!!!), per negare ospitalità a Eluana in una struttura sanitaria toscana. E c’è lucida crudeltà nel parlare di “giochini del sì e del no” per una vicenda che proprio con i giochini ha veramente poco da spartire. E, con tutto ciò, c’è inoltre presunzione e ipocrisia nel ritenere che con l’accoglienza alla disgraziata Eluana, “la Toscana finirebbe per diventare la terra dell’eutanasia, alla quale sono contrario”. Sarà necessario che qualcuno insegni a questo assessore al “diritto alla salute”, che il testamento biologico, anche di chi non ha più voce, non ha nulla a che spartire con l’eutanasia. Ma anche che la sua contrarietà può valere per sé e per i suoi famigliari, ma non può essere imposta, in una società ancora democratica, al mondo intero.
    E’ semplicemente atroce constatare che una battaglia di civiltà come quella che si sta conducendo con questo sito, sia necessaria perché ci sono tanti Enrico Rossi che ritengono la propria opinione più importante della democrazia, del Diritto e dell’opinione di milioni di persone civili.
    Mimmo

  2. Da “Il Tirreno” di oggi:
    Il No del Pd.
    La proposta di Nencini ha sortito l’effetto di mettere d’accordo maggioranza ed opposizione. Oltre a Martini e Rossi è intervenuto anche Luca Sani, responsabile regionale della Sanità del Pd, per esprimere il proprio netto dissenso:”La vicenda di Eluana e di suo padre meriterebbe rispetto e discrezione invece di essere usata a fini ideologici per trarne un presunto vantaggio politico. Per questo non è condivisibile l’atteggiamento del presidente Nencini.” Ma il presidente del Consiglio Regionale Nencini replica che è proprio “il silenzio della politica ad aver prodotto il vuoto legislativo che ha causato l’incresciosa situazione del caso Eluana”.

    Che differenza dal Pd lombardo, ahimè…..

  3. Ho commentato il video contenente le parole di Beppino Englaro e Augias.Poi ho letto le parole dell’Assessore Rossi e quelle di Domenico D’Agostino: ecco penso ,come ho scritto per il video, che ci troviamo sempre dentro la tragedia di ANTIGONE ; da una parte la pietas e dall’altra la lex, che in questo caso è orribilmente ottusa. Caro Assessore Rossi, non so se Lei leggerà mai questo sito, ma sappia che la sua donabbondiana paura ideologica è talmente meschina che il Creonte della tragedia con i suoi conflitti Le è enormemente superiore, pur essendo un personaggio non certo simpatico e spesso piuttosto odioso.No,Lei ne fa una questione di decoro tra Regioni italiane, in una logica buia e autoreferenziale.Mi dispiace molto per la sua bella terra, non si merita un assessore che pontifica senza – ne sono certa- aver letto la proposta di legge del Sen. Marino. Patrizia Novelli.

  4. Sono così addolorata dai comportamenti del Presidente della Regione Lombardia Formigoni e dell’Assessore Enrico Rossi della Regione Toscana che porto alla vostra attenzione le dichiarazioni del teologo Vito Mancuso e di Mons. Casale pubblicate nel blog di Ignazio Marino ancora il 17 novembre, perché a mio avviso, devono essere divulgate:

    CASO ENGLARO – L’OPINIONE DEL TEOLOGO VITO MANCUSO E DI MONS. CASALE, ENTRAMBI A FAVORE DELL’INTERRUZIONE DELL’ACCANIMENTO TERAPEUTICO
    In evidenza oggi due significative interviste sul caso Englaro al teologo Vito Mancuso e a Monsignor Casale, ex arcivescovo di Foggia. Nel dibattito sulla questione del testamento biologico e del diritto alla libertà di rifiutare un determinato trattamento sanitario, spesso non si ha la consapevolezza della diversità delle opinioni che circolano all’interno degli ambienti ecclesiastici. Le due interviste pubblicate ieri dal Corriere della Sera e dall’Unità dimostrano invece come anche nella Chiesa il dibattito sia vivace e vi sia chi ritiene legittimo sospendere le terapie che risulatano essere sproporzionate rispetto ai risultati attesi.
    Il teologo Vito Mancuso per esempio afferma che “quando ci sarà il testamento biologico, io disporrò di essere mantenuto in vita finchè possibile. […] Ma non posso volerlo per altri e sono convinto che nel caso di Eluana l’interruzione del trattamento non sia omicidio né eutanasia”.
    Dello stesso avviso Monsignor Casale: “La questione di fondo è proprio se dopo tanti anni sia opportuno interrompere cure che sono un accanirsi sul corpo di una ragazza in coma irreversibile. Io credo di sì, e che si debba lasciare agli interessati la libertà di decidere in modo sereno”.
    LEGGI IL TESTO COMPLETO DELLE INTERVISTE AL TEOLOGO VITO MANCUSO E A MONSIGNOR CASALE

    Un caro saluto
    Giovanna Pettenello

  5. Potete leggere i testi completi delle interviste al Teologo Vito Mancuso e a Mons. Casale nella sezione comunicati del sito di Ignazio Marino p.2.

    Il link è il seguente:
    http://www.ignaziomarino.it/news.asp?pagina=2&categoria=1

    Giovanna Pettenello

  6. http://www.lunita.it/index.php?section=news&idNotizia=74307

    Sacconi vieta a Eluana di morire

    E’ doloroso leggere le ultime notizie sulla drammatica vicenda della cara Eluana in stato vegetativo permanente da 17 anni.
    Diventa un obbrobrio avere la Destra al potere.
    Avere un certo ministro di nome Sacconi che pensa di essere padrone della non vita di una fanciulla tanto sfortunata. Di strumentalizzare a fini politici e partitici la tragedia della famiglia Englaro già tanto provata. Cosa si può provare oltre al dolore? una vergogna senza limiti.
    Noi dobbiamo impedire che una tale protervia si materializzi con tutte le nostre forze.


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